Festival dell'Acquedotto in Valbisagno e al Cimitero di Staglieno
Sabato 30 giugno, domenica 1 e domenica 8 luglio
Proseguono gli appuntamenti del Festival Teatrale dell’Acquedotto.
Sabato 30 giugno alle ore 17.30 “stondaiata” da San Giacomo ai Piloni di Via Geirato: “Alla radice del canto” con il Gruppo Canterini Valbisagno e Mauro Pirovano;
domenica 1 luglio alle ore 17 “L’ultima città. Ricordi e memorie degli abitanti di Staglieno”, al Cimitero Monumentale di Staglieno: una produzione del Teatro dell’Ortica con Mauro Pirovano e il Laboratorio Opera Aperta (Gianni Antinoro, Federica Botta, Paola Chierico, Stefania Ghiotto, Filippo Perra, Luca Raiti, Stefania Spatari, Ornella Ventura); regia Giancarlo Mariottini. Staglieno, il cimitero: città bianca, città di marmo, città del ricordo, città delle storie finite e infinite, città dei morti, città dei vivi. Vero e proprio museo a cielo aperto della città di Genova, il cimitero di Staglieno fu progettato nel 1835 dall’architetto Carlo Barabino e dalla sua apertura, risalente al 1851, della città di Genova ospita le memorie e i ricordi, pubblici e privati.
Ed è proprio l’architetto Barabino (Mauro Pirovano) ad accompagnare gli spettatori a incontrare gli abitanti di questa singolare città, statue che si animano per raccontare vite esemplari e storie quotidiane di un tempo che chiede di non essere dimenticato. Vite condensate in monumenti, effigi, iscrizioni;
domenica 8 luglio alle ore 17.30 “Stondaiata San Bernardo” dal capolinea 48 a Località San Bernardo con Mauro Pirovano, Marco Cambri e il poeta Pier Franco Morando.
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