Il Papa all'Angelus: "Debellare l'antisemitismo"
Domenica 26 gennaio 2025
Sudan, Sud Sudan, Colombia. Poi la guerra, la lebbra, l’orrore dell’Olocausto, la piaga dell’antisemitismo e quella della persecuzione religiosa, le speranze di pace dei giovani. È uno sguardo globale quello che Papa Francesco getta dalla finestra del Palazzo Apostolico vaticano, dopo la recita dell’Angelus di domenica 26 gennaio.
Lunedì 27 gennaio, Giornata Internazionale di Commemorazione delle vittime dell’Olocausto, ricorrono gli ottant’anni dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz.
"L’orrore dello sterminio di milioni di persone ebree e di altre fedi avvenuto in quegli anni non può essere né dimenticato né negato - ha detto il Pontefice - tutti collaborino a debellare la piaga dell’antisemitismo, insieme ad ogni forma di discriminazione e persecuzione religiosa”.
Infine, dal Pontefice una serie di saluti ai pellegrini provenienti dall’Italia e dal mondo, con un pensiero speciale a giornalisti e operatori dell'informazione che hanno vissuto in questi giorni il Giubileo della Comunicazione: "Li esorto ad essere sempre narratori di speranza"
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